DIVORZIO & SEPARAZIONE (BREVE)

Entra ufficialmente in vigore il divorzio breve. Da oggi, è possibile accedere alla nuova legge che prevede come, in soli sei mesi, i coniugi possano concludere le pratiche per la separazione. Le nuove disposizioni hanno valore retroattivo, dunque valgono anche per le cause attualmente in corso.

Si tratta di un cambiamento epocale nella disciplina del divorzio, secondo solo al referendum che ne sancì l’entrata definitiva nell’ordinamento nel 1974, diversi anni dopo l’approvazione.

E il testo definitivamente accolto dal Parlamento lo scorso 23 aprile -  e pubblicato in Gazzetta ufficiale solo il giorno 11 maggio scorso – va a modificare proprio quegli articoli del Codice civile relativi ai tempi necessari per chiudere le pratiche del divorzio. Insomma, non ci sarà più il famoso obbligo dei tre anni.

 

I casi rimarranno comunque due:

se la separazione è consensuale, allora il divorzio sarà davvero brevissimo. In soli sei mesi marito e moglie potranno definitivamente dirsi addio;

se la separazione avviene per via giudiziale, invece, il termine è quello di 12 mesi.

Entrambe le scadenze decorrono dalla data di presentazione dei coniugi al cospetto del presidente del Tribunale: rimane, comunque, sempre possibile trasformare la separazione per controversia nella più comoda – ed economica – soluzione dell’addio consensuale.

Così procedendo, allora, la nuova legge dispone che la comunione legale venga sciolta nel momento in cui il Presidente del Tribunale autorizza i due coniugi a vivere in residenze separate, oppure che, qualora si proceda con separazione consensuale la fine degli effetti civili avvenga nel momento in cui i due ormai ex marito e moglie sottoscrivono il processo verbale, di fronte allo stesso giudice, che dovrà concedere l’omologazione.

Allo stesso modo, verrà comunicata la fine del matrimonio civile all’ufficiale di Stato responsabile nel Comune di residenza, affinché vengano concluse le pratiche per il divorzio.

 

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 Dal 26/05/2015 il divorzio breve è in vigore. La legge è retroattiva e quindi valida anche per i procedimenti in corso se è già pendente un giudizio di separazione. Un ulteriore passo avanti potrebbe essere il divorzio immediato attualmente stralciato dal Ddl. Nel primo giorno di applicabilità della norma si è avuta  la prima applicazione della legge sul divorzio breve: una coppia di Oristano che era in attesa da due anni e mezzo e quindi possedeva i requisiti per l'applicazione della nuova normativa. A udienza conclusa la coppia era ufficilmente divorziata.

Aggiornamento 25/04/2015: Per divorzio si intende il processo legale che determina la fine di un matrimonio. Il divorzio è stato introdotto in Italia  il primo dicembre 1970 con la legge Fortuna-Baslini votata da radicali, socialisti, comunisti e rapubblicani e contrari la DC e MSI. Dopo 40 anni l'Italia compie una svolta sul divorzio con il via libera della camera al divorzio breve dopo battaglie, ostracismi e continui rinvii.

Con 398 si, 28 no e 6 astenuti l'Italia apre al divorzio breve. Con tale approvazione la procedura, i requisiti e la modulistica cambiano. Si  accorciano i tempi per porre fine ad un matrimonio ormai naufragato, infatti la novità del divorzio breve, se la volontà di porre fine al matrimonio è condivisa, è che il divorzio potrà essere richiesto davanti al sindaco o all'avvocato (senza passare dal giudice) dopo 6 mesi dalla separazione. Nel caso di separazione personale cioè se non ci sia la possibilità di presentare una domanda congiunta, si può fare ricorso davanti al giudice dopo un anno dalla separazione. Quindi si passa dai tre anni richiesti prima dell'introduzione del divorzio breve, ai soli 6 mesi o 12 mesi. La legge approvata alla camera presenta novità oltre che nei tempi anche per la comunione dei beni in quanto questa si scioglie all'atto della separazione autorizzata dal giudice o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale. Il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti in corso. La negoziazione assistita dagli avvocati è possibile sia se la coppia è senza figli sia se ci sono figli anche se sono figli minori o portatori di handicap grave. In tali ultimi due casi l'accordo deve essere verificato dal Pubblico Ministero con un eventuale possibile passaggio davanti al Presidente del Tribunale. Se la negoziazione assistita non porta a nessun accordo ci si dovrà rivolgere al Giudice. Il  divorzio breve non diminuisce il valore del matrimonio perchè saranno sempre i coniugi a decidere quando chiedere il divorzio dopo la separazione. Il costo del divorzio breve dipende dall'avvocato e dalla città dove questo esercita. Nelle città dove il costo della vita è maggiore come Milano, Roma, Torino e Genova, maggiore sarà il costo richiesto dal legale.

 

Divorzio breve: Cosa è

Per divorzio si intende il processo legale che determina la fine di un matrimonio. Il divorzio è stato introdotto in Italia il primo dicembre 1970 con la legge Fortuna-Baslini. Con l'approvazione del divorzio breve la procedura, i requisiti, i documenti e la modulistica sono cambiati  accorciando i tempi per porre fine ad un matrimonio ormai naufragato.

 

Divorzio breve: I tempi

La novità della nuova legge sul divorzio breve, se la volontà di porre fine al matrimonio è condivisa, è che il divorzio potrà essere richiesto davanti al sindaco o all'avvocato (senza passare dal giudice) dopo 6 mesi dalla separazione. Nel caso di separazione personale cioè se non ci sia la possibilità di presentare una domanda congiunta, si può fare ricorso davanti al giudice dopo un anno dalla separazione. Quindi si passa dai tre anni richiesti prima dell'introduzione del divorzio breve, ai soli 6 mesi o 12 mesi.

Divorzio breve: Divisione dei beni

Novità si avranno per la divisione dei beni in quanto la comunione dei beni avrà termine all'atto della separazione autorizzata dal giudice. La negoziazione assistita dagli avvocati è possibile sia se la coppia è senza figli sia se ci sono figli anche se sono figli minorenni o portatori di handicap grave. In tali ultimi due casi l'accordo deve essere verificato dal Pubblico Ministero con un eventuale possibile passaggio davanti al Presidente del Tribunale. Se la negoziazione assistita non porta a nessun accordo ci si dovrà rivolgere al Giudice.

Il  divorzio breve non diminuisce il valore del matrimonio perchè saranno sempre i coniugi a decidere quando chiedere il divorzio dopo la separazione.

 

Divorzio breve: I costi

Il costo del divorzio breve dipende dall'avvocato e dalla città dove questo esercita. Solitamente, dove maggiore è il costo della vita come a Milano, Roma, Torino o Genova, maggiore sarà il costo richiesto dal legale. Nelle città del sud come Napoli, Bari, Palermo, Catania Cagliari, dove il costo della vita è minore, generalmente la parcella dell'avvocato sarà meno esosa.

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